piango come il senator Filicaia, la mia sorte
, né il destino dei figli; piango che una stolta prudenza mi abbia fatto sperare di potermi aprire "Bel fedeli al mio pie' lubriche strade: / Che una stolta fiducia frodi a me pria, e poi miserie, (?) e che / L'odio, e 'l disprezzo e 'l disinganno io beva. / Odio di me, del mondo odio, e disprezzo / Di quel suo sempre acerbo ben, che tutto / In fior si sfoga, e frutto / Mai non allega".Tempo alquanto vario.