o. A dì 22 detto venerdì.
Io sono certo, che se alcuno volesse osservare anche da vicino, l'ultimo presente periodo della mia vita lo troverebbe delizioso, e per tale lo predicherebbe. Leggerebbe nella famiglia concordia reciproca, reciproco rispetto, tenerezza reciproca, e sincera e la troverebbe provvista dei convenienti comodi della vita. Ma penetrando a leggere nel mio cuore scorgerebbe un amaro pieno di punture, una sensibilità esaltata, un patetico cupo, e disgustoso, pensieri che "acqua d'Elsa" chiama in enigma Dante nel canto 33 del Purgatorio v. 67 e che gli scoprirebbe che io non sono né punto felice, né punto tranquillo. L'età