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sensi / Ver la parte più eccelsa, e più sincera, / Ove al giorno giammai non giunge sera"
che mi fa palpitare vergognandomi di me medesimo e non intendendo cosa io mi sia, perché sia così. Cercherò qualche sollievo nella moderne teorie fisiche, ma chi sa se l'attuale doglioso abbattimento non sia la vanguardia di una malattia cronica, che a lenti passi mi consumi il corpo, e debiliti lo spirito per farmi finir, come Newton, senza esserlo mai stato ben da lungi; chi sa... Sento quello che non scrivo: sento quello, che non so scrivere;