Chi scendesse dal cielo, e vedesse l'apparato delle società, l'andamento loro, gli sforzi inefficaci per tenerle unite, cosa penserebbe? Se avesse una ragione a sé vedrebbe, che gli uomini non ne hanno, benché la vantino, i filosofi a propria gloria, i devoti a proprio comodo, i sovrani a proprio profitto, i popoli a bisogno loro, i chinesi con una norma, i persiani, gli arabi ecc. con un'altra ecc. Troverebbe bensì che il sentimento suggerisce le medesime azioni sul fiume delle Amazzoni, sul Danubio, sul Reno, e sul Po, cioè ospitalità, compassione, attacco ai figli, riconoscenza ecc. e concluderebbe, che questo è una legge di natura, quella un'invenzione presuntuosa dell'uomo, che vuol sciogliersi per esser libero,