Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVII (1799) - Parte II

Volume Ventisettesimo - Parte seconda » p. 7733[b]

con quelle massime pur morali, con quei principi di prudenza, con quei risultati che il volgo ha tratti da tutto per giudicare di tutto, che ha cercato di esprimere sentenziosamente. Ogni nazione dice le stesse cose a suo modo, ma ogni nazione osservò quello, che più lo tocca, ed ha le sue frasi relative agli oggetti, che più mirò, e che si combagiano con la sua lingua, con i suoi usi, con la sua fisica, con la sua letteratura plebea, con le favole della sua religione, della sua storia, della sua geografia.

Anche il dire fra noi parole villane ad alcuno si dice "proverbiare", e non ostante la frase è inesatta. Molte cose mi si affacciano alla mente trovate in quel libro, ed in altri, ma non è possibile il raccorle qui, e dico piuttosto, che la materia è stata confusa, ed intralciata, e che per sbarazzarla