A dì 14 detto sabato.
Ho scritto qui altre volte dei proverbi , ho pensato molto a loro fra me non di rado, e nel leggere settimane sono un vol. in 8° di un anonimo col titolo Matinées sénonoises, ou Proverbes françaisimpresse a Parigi nel 1789 mi sono richiamate le antiche mie idee. Ho trovata primo quest'opera poco filosofica, inesatta, ma erudita; poi secondo farragginosa perché mescola i veri proverbi, con i dettati, le allusioni, le metafore ecc. e le illustra con spiegar tutto debolmente. Il soggetto meriterebbe, che fosse scritta un'opera studiata con metodo filosofico per non confondere le massime morali assolute, come sono i proverbi di Salomone, il "celebre dictum, scita quadam novitate insigne" di Erasmo,