Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVII (1799) - Parte II

Volume Ventisettesimo - Parte seconda » p. 7723

religiosità, quella legge, che mi sono prescritta finché sia conscio a me stesso.

Se io non avessi per mio sollievo lo studio mio conforto, la meditazione, occupazione più non averei, che dissipasse le nere imagini, le quali, come "La fiera con la coda aguzza" avente faccia d'uomo giusto, mi si affacciano di volta in volta all'immaginazione, e mi turbano la fantasia, ed aiutasse il mio spirito a scacciarle lungi da sé, sarei bene infelici nella vita che meno solitaria per scelta, e per necessità. Rivango i tempi passati, e gli antichi miei pensieri nei miei fogli, ritorno a' miei savi maestri, rifletto a quanto accadde, ed accade, e vengo "Tacendo, e lagrimando al passo" tranquillamente, che mi attende per entrare in un miglior soggiorno eterno,