Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVII (1799) - Parte II

Volume Ventisettesimo - Parte seconda » p. 7723v

doppo avere come l'avo di Augusto "mimum vitae" comodamente trascorso, e rappresentato. Di qui è che fin tanto, che potrò prendere un libro fra mano, potrò vergare una carta, mai mi crederò affatto infelice.

Tempo piovoso nella notte, e nella mattina, poi è apparso il sole, poi si è di nuovo turbato, e nella sera nuova pioggia.

Bisogna che io noti, che passo delle notti, e dei giorni penosissimi senza aver delitti neppure in sogno, senza dovermi rimproverare delle imprudenze, senza che del mio stato altro condannar possa, se non la mia sensibilità per la mia famiglia, per il mio decoro, per le circostanze luttuose, impensate, strane nelle quali, senza punto meritarlo, sono involto, e lo fui da più mesi.