Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVII (1799) - Parte II

Volume Ventisettesimo - Parte seconda » p. 7708v

"Quid viro bono cum saliva populi?"

Tempo sempre bello con del vento.

ø. A dì 23 detto sabato.

Superstizione. Teofrasto facendo il carattere del superstizioso (cap. 16) dice essere la superstizione un "timore mal fondato della divinità", e Nigidio Figulo, uomo dottissimo, nel lib. IX de' suoi Comenti grammaticali cita un verso riportato da Aulo Gellio (lib. IV cap. 9) che dice "Religentem esse oportet religiosus nefas" perché la terminazione in osus indica "nimium ac praeter modum, et idcirco in culpam cadit, ut vinosus, mulierosus etc." soggiunge lo stesso Gellio. Quali fossero gli atti supersitiziosi dei gentili si ha dal medesimo Teofrasto; nel cristianesimo quali sieno pericolosa cosa sarebbe il compitarlo. "Elle change la bonne discipline, et les coutumes vénérables,