e nella prosa non si vuole, che abbiam cosa, che vaglia a confronto degli antichi. Forse ci mancarono i soggetti per spandere eloquenza, ma quanto ingiustamente siamo accusati di ciò? E chi lo fa? Chi uscito dalle scuole non lesse che i libri francesi, e dei toscani restò digiuno. E perché nelle scuole ci pongono avanti prima di ogni altro libro Cicerone, Virgilio, Orazio ecc., e ci lasciano ignorare il Casa, il Guicciardino, il Dante, l'Ariosto, il Tasso ecc.? Sono pregiudizi di maestri allevati con dei pregiudizi. La nostra lingua