Marzo 1804.
o. A dì 1 detto giovedì.
Si è stabilito il dottor Giovanni Rosini, impresario di un buona stamperia in Pisa, per professore di Letteratura in quella Università, ed egli ha cominciato a parlare, non rendendo all'Italia la dovuta giustizia
. In primo luogo trovo superfluo il trattare a di lungo dei greci, e dei latini. Troppo sono stati essi predicati in mille libri, onde di loro ripeter non possiamo, che quanto si è scritto. Il loro merito è in sicuro, e forse non tutt'i classici antichi vagliono quanto si pretende. In secondo luogo non si vanta che a stento la nostra poesia,