Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXIX (1801) - Parte I

Volume Ventinovesimo - Parte prima » p. 32

Ma non siamo dei popoli più infelici, e meno lo saremmo stati senza i napoletani, senza un Cremani, senza un Sommariva, senza chi accese l'insurgenza aretina, la fomentò, la diresse per fare l'interesse proprio.

Perché gl'innocenti devono scontare i delitti degli avi? Perché Corradino dovette perder sul palco la testa scontando i delitti dell'imperator Federico II?

Perché Alberico da Romano nel castello di San Zenone su confini del Trivisano fu dato a morte doppo quattro figli, e due figlie, e la moglie per espiare l'enormi crudeltà di Ezzelino infame suo fratello, il Roberspierre del XIII secolo? Questo perché è nella mente di Dio, né dobbiamo indagar mai i suoi nascosti disegni, mentre non è per noi gl'intendergli.

Tempo più nuvoloso, nebbioso e rigido d'ieri.

La Teresa sempre malata turba assai la nostra tranquillità, e ci fa passare un molto inquieta villeggiatura.