Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXIX (1801) - Parte I

Volume Ventinovesimo - Parte prima » p. 31v

ø. A dì 29 detto giovedì.

Molta truppa è sparsa per le campagne, e vessa i poveri contadini rubacchiandoli ancora, o facendo requisizioni come ben so per quello, che accade a San Casciano ove il castello è pieno di soldati, ed io ricevo dei danni. Questa è una guerra sorda all'agricoltura, che c'impoverirà per molti anni.

Ai fatti si ha da guardare, e non ai nomi, che si danno alle cose. Questo è ciò che ho sempre in mente quando leggo editti, manifesti, proclami ricamati di dolcissime frasi, e mi richiamo alla memoria la storia di Carlo d'Angiò, il quale si spacciava per il pacificator dell'Italia, e fu uno dei suoi gran flagelli, con tanti altri di simili astuti ambiziosi, che si giuocarono il bene dei popoli con le false promesse, e le bugiarde lusinghe. Ed or non è pur così, or che si predica la libertà, e si aborre la tirannia? Or che ancor noi toscani proviamo...