Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVIII (1800) - Parte II

Volume Ventottesimo - Parte seconda » p. 19v

nel quale si parla di una responsione della vettura di dieci moggia di sale da farsi da un Teutiperto di Roselle a favore di un Guntifrido di Chiusi, e da un'altra carta del 768 appresso il Muratori dissertazione 14 si rileva l'obbligo dei servi del duca Gualberto di Lucca di portare in città dalle Maremme per mare il sale, ed il grano. Da Strabone l. ... si ha poi che vicino ai fiumi Cornia, Pecora, e Bruna vi erano i forni del ferro che si estraeva come adesso dall'Elba, e forse la città di Massa nacque dalle ferriere, che vi erano fino de' tempi dei romani, un'iscrizione riportando il Muratori nel suo Tesoro p. 356 num. 2 ove si legge "Massa ferrariarum" ch'è forse la nostra. Pur tutta via tempo sereno, e bello. Sono stato a vedere un romitorio abbandonato sotto la città con l'oratorio dedicato a Santa Caterina tutto scavato nel sasso col suo orticino, pozzo, cantina, e stanze nelle quali hanno intagliate brutte figure di detta santa, di Cristo ecc. Nella cappella vi è la memoria di un romito, frate Luca del 1344.