l'abate Roberti suo confratello delicati, ed ameno, nel verso Dondi, Paradisi, Parrini, Pignotti, Rossi, Monti ecc. di questi due ex-gesuiti ai devoti dei quali non amo fami sentire. Ma per quanto la mia età abbia irrigidite le fibre, non di meno l'anima crede di saper scorgere ancora dei moderni quello, che gli fa dissomigliare dai gran maestri, e sentire quel non so che, che apprezzar più gli fa un tale, di un tal altro scrittore presuntuoso, e grave. Questi appunti non mi permettono dirne di più per non esser propri a contenere lunghe discussioni. Grandissima nebbia nella mattina poi sole fra i nuvoli. Timor nel paese. Siena ordina non pagarsi a Cortona senza la firma del comandante Dupont, Cortona lo vuole, e minaccia, quindi divisione nei pareri a seconda dei partiti.
ø. 4. Per disannoiami nel variare di occupazioni, e letture sbozzo una prosa sopra la voce Genialità divenuta titolo di delitto, ma non so quello, che mi riuscirà mancando di libri, e di quiete.
Glossa margine sinistro
Non ho saputo per ancora bene scrivere, o architettar cosa veruna, tanto il mio spirito è alterato, e stanco. Ved. qui un frammento.
Cartiglio
Genialità infimo grado di predilezione. Ingenium denota produrre da gigno. Fra gl'infiniti mali prodotti dalla Revoluzione Francese, e sparsi a larga mano sopra la terra dei quali per molti, e molti lustri resteranno le tracce nelle città deserte, e rovinate nei sacri templi ridotti a profani usi privi dei ricchi loro ornamenti, nei chiostri dei quali sono fuggite, o sono state scacciate le innocenti vergini, ed i silenziosi anacoreti, nelle campagne insterilite per la mancanza dei coltivatori, e spogliate dei loro adornamenti che sono i boschi, le piante fruttifere, gli armenti, e le mandre, nelle famiglie, o tolte all'esistenza, o gettate nella miseria, negli odi funesti partoriti dalla sconsigliata irriflessione, e del vizio orgoglioso, uno io ne ritrovo, la creazione del delitto di genialità delitto ch'era ignoto nei codici delle antiche, e moderne nazioni, delitto che ha preso l'essere, dal sagace capriccio dell'adulazione magnatizia e dal tirannico potere della forza, la quale alle leggi dà forma, ed estensione oltre i limiti di quelle dettate dall'ordine eterno per il mantenimento delle società. A bene intendere il significato di questa voce genialità portata da coloro che Paolo chiama "inventores malorum"
Glossa margine sinistro
Ad romanos 8, 30. cap. 1.
ad un senso odioso, e malvagio mentre uno piacevole, ed innocente ne ha nell'uso dell'italiano linguaggio il quale corrisponde all'infimo grado, che con l'altra predilezione si spiega un moto spontaneo dell'animo nostra nella scelta degli oggetti, che più ci allettano, conviene osservare l'uomo esser spinto da un intimo sentimento all'odio delle cose, che crede potergli nuocere, ed all'amore per quelle che giudica, e sente svegliargli piacere, senza che della sua scelta possa sempre rendere una ragione precisa, chiara, e starei per dir ragionevole. Fra gl'infiniti oggetti presentati dalla natura alla nostra comprensione molti ve ne hanno, che confacevoli sono non ala sola soddisfazione dei nostri bisogni, ma molti che all'intiero compimento convengono della fisica, e morale nostra felicità la quale consiste nella lontananza dal dolore, e nella vicinanza, o nel possesso del piacere. I sensi sono i consiglieri dei nostri giudizi, e con questi scorghiamo ciò che ci giova, e ciò che nuocer ci può avvicinandolo a noi. Non è per altro come avvertivo ben chiaro sovente il motivo di tali giudizi, mentre vediamo non di rado anteporre d'alcuno ciò che da un altro si pospone, e la bellezza medesima ch'è un raggio del cielo, che innamora, meno apprezzarsi di certe forme che da lei per consenso degli esperti in simili materie, si scostano, e la delicata eleganza non allettare quanto la rozza sublimità silvestre. Quindi è che dell'amore, e dell'odio non sempre sappiamo render buon conto, e nella compagnia di molti ci attacchiamo per ignota pendenza più ad alcune persone, che ad altre egualmente a noi nuove, e sconosciute, e prestiamo credenza a delle opinioni le quali prive sono di verità prima di esaminarne il valore, come accadde appunto l'anno 810 quando l'epidemia dei bovi fu dal popolo creduto, che originata fosse da polvere avvelenata sparsa per le campagne della Francia da Grimoaldo Storesaiz duca di Benevento "vir satis mitis, et suavis" mentre nocumento alcuno non arrecava agli altri animali, errore che costò la vita a molti innocenti supposti rei di tal malvagità.
Glossa margine sinistro
Ved. il Muratori Annali a detto anno , ed al 812.
Di qui deve inferirsi, che delle nostre predilezioni, delle nostre scelte nelle faccende della vita a noi medesimi, non sappiamo render buon conto. E questa spinta involontaria di ogni nostro assenzo, o dissenzo originata da un impulso di elementi morali, e fisici combinati non sappiam come nell'animo nostro con la voce istinto è stata spiegata che molto non si discosta in ultima analisi da quella di genialità. La derivazione grammaticale di lei discende dal vocabolo genio il quale in nostra lingua indica un ente immaginario come lo fu quello che tal nome portò presso i latini, un ente immateriale, e partecipe di sostanza divina, ed è stato tratto a disegnare chiunque sopra degli altri s'inalzi per elevatezza d'ingegno, e di lumi. Ma si scambia ancora quetsa parola nell'uso con l'altra gusto, che più strettamente la tendenza piacevole a certe tali cose colora.