la povera Italia, che mille doppo è dai franchi sudditi di quello, spogliata ostilmente ma non ho la quiete opportuna per scriverle.
Tempo brusco nella mattina, poi nuvoloso, ma col sole, che si mostra.. 3 lunedì. Commemorazione dei morti. Ho la mia stanza ad un bel mezzogiorno sopra un orto fiorito. In distanza scorre l'Orcia lungo delle montagne, e dall'altro lato collinette tufacee con crostacei che paiono avanzo di mare con rari, e sterili poderi quasi spogliati, ed atti appena al pascolo delle pecore, mentre Pienza posa in alto su scogli cavernosi di gran mole con l'aspetto di un'antica, e rovinata fortezza munita agli angoli di torri tonde de' mezzani secoli, e nel centro sparsa di casamenti più moderni, e di sparuti tuguri con una ben piccola piazza.
Il caso mi ha rimesso in mano alcune operette in prosa ed in verso dell'abate Bettinelli sì nella Lombardia idolatrato, e mi è parso un mediocre poeta, un scrittore rozzo, e studiato. Nella prosa stimo assai più