Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVIII (1800) - Parte II

Volume Ventottesimo - Parte seconda » p. 9

di spirito. Il dì 22 aprile 1536 fu qui Carlo V e ne resta la memoria sotto le logge del pretorio, Carlo V che messe a soquadro il mondo, e poi si seppellì in una cella. Il perché passasse da Pienza deve cercarsi negli storici. San Carlo Borromeo festa a questo conservatorio ridotto tale di monastero ch'era, utilissimo, e ben montato per avere alla testa come sopra dissi un'ottima priora rara ne' chiostri sorella di Santi. Vi era fuori di Pienza un convento di monache dedicato a San Gregorio

restando adesso soltanto l'avanzo della chiesa ridotta nel 1786 per stalla da bovi con casa di lavoratore, il quale nel 1441 da Eugenio IV fu unito alla suddetta pieve di San Vito, e Modesto exta muros Corsignani allora della diocesi aretina essendo rettore Cristofano di Paolo. Già quel monastero sotto la regola di San Benedetto mancava di monache, ed aveva per abbadessa una donna laica, e restava con soli otto fiorini d'oro l'anno di rendita. La bolla fu data in Firenze 16 kal. aprilis pont. an. 12 che ho letta manoscritta inserita nel decreto del vescovo di Siena per l'esecuzione diretto al vescovo d'Arezzo. Tempo