savi, onesti, virtuosi. O la smodata ambizione, o la lussuria, la satirica tracotanza, la maligna invidia, o altro vizio gli dominò, come dalla storia troppo è chiaro senza, che io mi dia pena a ricercarne gli esempi. E come ciò? Si domandi il cuore umano, che sì spesso accoppia i contrari, maschera le contradizioni; si analizzino i nostri simili, e si riconosca in loro un seme fertilissimo di malvagità, che pullula quanto la gramigna nei prati più ameni, fra le piante più salubri, e odorose, nelle piagge smaltate di fiori, accanto alla mortella, e alla rosa.
Tempo nebbiosetto, e per il più coperto nella mattina.