Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVIII (1800) - Parte I

Volume Ventottesimo - Parte prima » p. 7819

volesse dar la pena di leggermi; ma troppo ho ancora sopresso delle cose, le quali ho vedute, meditate, pesate, nel silenzio della mia solitaria libreria. Con un cuore onesto tardi mi sono potuto lasciare in braccio più al sentimento, che alla ragione e conoscendo i torti, che troppe volte mi sono stati fatti, ho convenuto ancora, che tutto il male non vien per nuocere (direttorato della Galleria perso... dignità senatoria non ottenuta ecc.), ed ho benedetta la Provvidenza, la quale per mano mi ha guidato per strade ignote fino ad oggi ingannando il mio egoismo stesso. Ma nella vecchiaia ho dei semi di folle gioventù nel gusto, nel parlare, ed assai più nel pensare, nello scrivere ecc. ecc. ecc.

Tempo fosco, grave, e pioggia nel giorno in specie e nella sera dirotta.