I vari libri impressi in vari dialetti italiani, specialmente poetici, non divertono, che coloro, che gl'intendono. Ma Le cunto de li cunte di Giovanni Botta Basile, il quale contiene cinquanta novelle in dialetto napoletano bassissime, ha della celebrità, ed il padre Adami Generale dei Serviti provvisto di talento, e vastissimo sapere, di cui ho fatto motto cento volte, lo stimava, lo gustava, lo lodava anche nell'ultima vecchiezza. Io non ho mai potuto assaporarlo, perché non le ho intese, né ho creduto che valesse la pena, la fatica di studiarle. Non ostante il sentire parlar tanto da un uomo dotto, mi ha colpito, e mi ha persuaso, che per il più tutti sono sempre ragazzi nel dilettarsi del maraviglioso, e del puerile.