da loro per le catedrali di Firenze, e di Roma.
Tempo coperto, e rigido assai con delle spruzzolate.
o A dì 15 detto mercoledì.
Chi è colui che passeggiando mediti sanamente e profondamente sulle rovine che incontra, sugli avanzi dei secoli trascorsi, sui sepolcri, che racchiudono le ceneri dei monarchi, degli aristocratici, di qualche cittadino chiaro per la pietà, o per il talento, fortunato per aver trovato un amico, un erede, che di lui si rammentasse? Questi spettacoli debbono pure interessare i filosofi, gli uomini di genio, coloro i quali nelle rovine dei secoli bramano istruirsi. Alcuni studiano con sagacità le rovine del diluvio, e dei vulcani che mutarono tanto la faccia alla terra, la sua attual costruzione per rilevarne la tessitura, l'antichità. Gli lodo assai, ma io invito altri a rivolgersi ancora