Chi vorrebbe studiar l'universo, e l'uomo che passeggia in lui, quale oppressore, e oppresso averebbe da desiderare di mettere assieme tante mappe, tante storie, tanti viaggiatori per disegnare sotto ogni china la sorte passata, e presente del genere umano, il suo destino, la sua attual felicità, quello che ha fatto per lui il Creatore, quello che ha disfatto con le sue leggi, con le sue ingiustizie il prepotente mitrato, o scellerato, superstizioso, o filosofo, ignorante, o culto, virtuoso, o malvagio. Per ora abbiamo dei materiali raccolti da più parti, ma non bastano questi per inalzare l'edifizio vasto, magnifico, utile, che ho ideato da gran tempo nella mia mente, ancor che scarsa di quella energia, la quale bisognerebbe inalzarla, come inalzar seppero i Brunelleschi, e i Buonarroti, i disegnati