Mi è permesso di parlare oggi, a questo freddo, in quest'età, di amore? Sì, perché non ho cosa, che io creda più disconvenirmi. Dunque si legga quanto ho steso nel foglio annesso con tutta la più sincera tranquillità del mio spirito.
Cartiglio
Dell'amore. Quando si è corsa la carriera della vita forse si può meglio parlar dell'amore, che quando possiamo ancora essere in balia del medesimo. Ma perché parlarne di nuovo doppo quel tanto, e tanto che n'è stato già scritto? Io non intendo, che segnare i miei sentimenti. L'amore è un sentimento fisico, o morale, che si accende fra i due sessi. Il fisico conduce al libertinaggio, ed è conosciuto unicamente da coloro di un certo temperamento. Sono essi tanto ingiusti da credere, che altro non se ne dia. Il morale è un'esaltazione sublime di spirito, che inalza la fantasia, delizia, e tormenta il cuore secondo le circostanze delle persone. Dicesi amor platonico, creduto da molti un ente di ragione, ma che non lo sia ogni anima onesta può saperlo. Passa ad essere amor profano sovente per colpa di alcuno degli amanti, ma qual ora ambedue sieno virtuosi resta nell'esser suo puro, ed innocente. I versi di Dante, e del Petrarca ne ponno dare idea, e quelli di altri rimatori, i quali degl'idoli si sono creati per imitargli. S'Eloisa di Abailardo, se Giulia di Santi-Preux cominciasse così, non azzarderei deciderlo
Glossa margine sinistro
Nuova Eloisa di Rousseau.
So che un cuor tenero, delicato può amare solo per amare, e gli esempi non mancano nella storia di questa passione, senza ricorrere a quei favolosi dei cavalieri erranti. Usò fra i greci in special modo anche l'amore nel medesimo sesso, ed non può dirsi che ancor sia spento da chi conosce la riunione di giovinetti, o giovinette, che vivono assieme. Questo pure lo credo degli stessi due generi, perché quando osservo amarsi con tutto il trasporto animaletti innocenti, e fino alla follia, e rammentiamoci della passerina di Lesbia, posse ben credere, che anche per un simile a noi possa sentirsi un'innocente passione. Ella anche tale è sempre calda, robusta, capace di tutto, e senza ricorrere ai romanzi, che troppi ne abbiamo che la disegnano, ciascuno può aver visto nei segreti delle private famiglie degli esempi terribili. Si sono opposti a lei tutt'i maestri di morale con molta forza, ma inutilmente. L'amore è un bisogno, una legge nell'ordine di natura. L'abolirlo, lo spingerlo è assolutamente impossibile. Forse può frenarsi da savio istitutore, e volgerlo per buona via, ma soffogarlo non mai. I poeti se ne sono fatti un giuoco di lui, o hanno cantate per dar sollievo al loro ardore le loro pene, ma se fra questi la sola Saffo, al dire del cittadino di Ginevera, sia le donne che l'abbia saputo far parlare, lascerò, che lo decida chi ha perso molto tempo a leggere dei versi di costoro. In quanto a me sono ben contento che l'età mi abbia guarito di questa infermità.
"Nous ne sommes jamais chez nous, nous sommes toujours au delà" dice il mio caro Montaigne lib. I cap. 3. "La crainte, le desir, l'esperance, nous eslancent vers l'advenir: et nous desrobent le sentiment, et la consideration de ce qui est, pour nous amuser a ce qui serà, voire quand nous ne serons plus." Tutto vero, verissimo