Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVII (1799) - Parte I

Volume Ventisettesimo - Parte prima » p. 7328

nel senso il più rigoroso. Ad onta della mia filosofia penso al futuro, mi creo delle speranze, dei desideri, e seppellisco il presente ad ogni barlume di meglio con della confidenza, che non piace a tutti. E perché? Alcuni vedono ogni cosa in brutto, e forse lo vedono ancora per desiderare degli avvenimenti assai funesti, senza, che i medesimi gli concepiscano tali. Alcuni lo vedono per timore; alcuni lo vedono per dei calcoli, che vorrebbero verificare, perché nel fondo del loro cuore non sono punto leali, e nelle apparenze presenti, amerebbero, che le loro passioni ottenessero il loro intento.

Gli compiango, e gli aborrisco.

È tempo sempre sereno, e freddo grande.