Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVII (1799) - Parte I

Volume Ventisettesimo - Parte prima » p. 7323v

Io nella mia testa mi sono creato l'idea, che i classici greci, latini, toscani ecc. abbiano bisogno di un indice, di un frasario, di un glossario, di un lessico, e mi figuro che tutto questo possa risparmiare, o accorciare tutt'i vocabolari delle lingue vive, e morte. Sfogliando Dante, il quale per del tempo ancora sarà avuto in pregio, trovo che il vederlo sprovvisto di tutto ciò mi priva del piacere di gustare molte sue bellezze

, le quali il bresciano Mario Nizzolio nel suo Teatro ciceroniano mi scopre nel romano oratore, e seguendo il suddetto esempio m'insegna ch'egli adoperò "tristis" per "moestus", "moerens", "dirus", che adoperò anche la voce "tristius" superlativo, "trustificus", "tristiculus" che a noi mancano, e che "tristitia" fece sinonimo di severità, che nell'italiano non bene a ragione si adopera.