Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVI (1798) - Parte II

Volume Ventiseiesimo - Parte seconda » p. 7189

Se mai vi sarà chi legga queste carte, che risate si farà sopra di loro, e che concetto farà di me, della mia credenza, della mia cultura, della rapacità mia? Vorrà dir però ch'egli ami ha pensato a sé, e che mai si è avveduto cosa sia la sua testa nello scorrere dei giorni suoi. Eppure altro non è quest'opera a sbalzi che una imagine delle invernali conversazioni, quando si principia a parlar del tempo, e si termina doppo mille andirivieni disparati, e strani, e dispute di metafisica sublime. Sanno costoro che più non è questo il tempo di scriver volumi di un soggetto solo arido, smunto, infecondo che sia? Sapevano farlo per loro disgrazia i nonni nostri: noi da più di loro in poco vogliamo abbracciare assaissimo spigolando tutt'i campi dello