divise / E chi al giogo lor sì sottomise / Grattisi il cul se adesso invan si lagna" (sonetto del Berni m. lib. I p. 116) dico fra me a tutt'i liguri, ai cisalpini, ai romani ecc. quando gli sento sparlare dei nuovi apportatori di libertà, e di eguaglianza. Ma se si avverassero i timori di guerra, che ad ogni posta ci è minacciata più, o meno, che doverei cantare? Il ciel ci liberi, perché non ho letta apologia ancor della guerra, benché l'abbia letta della peste, dell'orinale, della stizza ecc. Oh! Povera Toscana se non si fa la pace! Mi fa rider Napoli, che arma, s'imbizzisce ecc. ecc. ecc. e non sa, che tenuta nel timore si rovina totalmente senz'altro schiamazzo di Marte.