da governare più energia, che in alcun altra nuova repubblica che pronostico ne faremo.
Le feste sono riuscite bene, il tempo essendo stato bellissimo, ma io non sono stato a far la mia corte perché troppo fiacco, e poco più atto ai gran tumulti. Amo Ferdinando III quanto devo, e lo amo non da suddito, non da salariato, ma da uomo, che sente i suoi meriti, ed i beni che ci ha fatti
.ø A dì 25 detto lunedì.
Mi piacerebbe di tessere un dialogo fra un prelato romano, un inquisitor di stato di Venezia, ed un