In un suo trattato Dell'orgoglio nazionale impresso replicatamente nel 1758 in tedesco, e tradotto in francese nel 1769 predice in certo modo (cap. 10) la suddetta Rivoluzione del 1789. Egli in scritto perseguitò la setta degl'Illuminati, ed una memoria sopra di essa mandò nel 1792 all'imperatore Leopoldo, che lo ringraziò, e gli regalò una ricca tabacchiera, ma questo suo odio gli partorì dei dispiaceri. La sua conversazione era dolce, e diveniva solo un altro uomo prendendo la penna in mano. Di molti suoi lavori parla Tissot, ed io finisco conpiangendo, che un sì stimabile uomo fosse infelice.