Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXV (1797) - Parte I

Volume Venticinquesimo - Parte prima » p. 6453v

A me pare che in una finestra mi deva porgere storie, paesi, prospettive ecc., e che poche volte mi deva condurre in mezzo alle imagini, che copia, o imita di gran soggetti, e vasti. Nel fare delle diverse scuole trovo il disegno, il colorito, la composizione più verisimile ecc. e nulla più. Tutt' discorsi del merito di uno, o di un altro pittore, di una, e di un'altra scuola, mi sembra pedantismo, e sento in pittura per gli occhi, e non per gli orecchi, come in musica. Col libro di Lanzi si può far di meno di molti altri che corregge anche giustamente e sagacemente e si può ciarlar molto, e poi molto. Ma egli ha scritto quando i francesi ci spogliano, ed una furba protesta ha fatta doppo gl'indici per dar da sperare una nuova edizione della sua opera. Manca che gli oltramontani