sul loro territorio a ufo, e la cosa non è finita. Luigi XII, quando fuggì di Milano il cardinal Ascanio fratello di Luigi Sforza, rivolle da loro la sua persona, con tutte le ricchezze e fino la spada di Carlo VIII che gli era stata presa alla battaglia di Fornoco, e Brantome che narra ciò (vol. 5 p. 58) aggiunge, che qualche re sarebbe venuto, il quale averebbe rivolsuto il segno della Santa Croce, ch'era stato rubato dalla Santa Cappella di Parigi con altre reliquie (nel 1575), e dato a' veneziani. I francesi adesso non curano di ciò, e non vedo vicino un re, che voglia pensare a questo: tanto le idee sono variate in tutt'i sensi, e tanto essi cercano dall'Italia soltanto denari, doppo avere al popolo date sì belle parole.