che lesse nel 1794 all'Accademia dei Georgofili spiegando questa pretesa scoperta con dottrina, e sagacità somma.
L'uomo è un genio, ha gran dottrina appresa per i suoi versi, unita a molto talento, e scrive con spirito, e chiarezza. Lo scritto m'interessa ancora perché accenna un mio quadro, che acquistai anni sono con una misteriosa data, di cui allora feci parola. Memorie simili si distinguono nella folla delle tante inette, le quali si ascoltano nelle pubbliche adunanze. Questa può giovar molto ai pittori, e merita di esser studiata per mille riflessi.Dicono che ora i francesi vogliono dai veneziani anche una grossa contribuzione di più centinaia di migliaia di zecchini doppo esser vissuti, e