Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXV (1797) - Parte I

Volume Venticinquesimo - Parte prima » p. 6444v

In passato vi furono dei scrittori, che si presero pensiere di celebrare le azioni dei capitani valorosi, ed allora le armi da taglio, le picche, le aste davano rilievo a chi sapeva maneggiarle. Ora che tutto è caso, perché una palla di fucile, o di cannone, o una bomba uccide egualmente il valoroso, ed il codardo, il generale, ed il fantaccino, vedo poche storie come quella di Monluc, di du Bellai, di Brantome ecc., e quei prodi, che spiegano maggior coraggio individualmente, restano nell'oblio quando vanno a spargere il sangue per comprar gloria. Che produce questo? Nulla. Forse allora si combatteva