Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXIV (1796) - Parte I

Volume Ventiquattresimo - Parte prima » p. 6114

V 24

fossi un amante materiale, ma molto sentimentale. La lasciva poesia mi è parsa poi l'ultimo eccesso della corruzione, e l'ho considerata pericolosa molto. Preferisco il Tasso all'Ariosto benché stimi anche il secondo, e più di ambedue Dante. Non trovo vera poesia nei francesi, e più mi alletta quella degl'inglesi, così l'orientale. Quella di Ossian mi stucca. Dei greci, e dei latini ho la stima che conviene. Fra i tanti sonettisti la scelta del Muratori, del Crescimbeni, del Ceva ecc. non mi contenta, e non ho avuta la pazienza di tesserne una copiosa, come volevo, di mio gusto, perché troppo di