mediocrissimo ho incontrato in quanti poeti ho presi fra mano. Il genio successivo del secolo ha fatto loro variar stile, e concetti, onde mi cadevano di mano anche i più applauditi. Conviene che confessi avermi sovente dilettato anche i secentisti pungendomi, come certi sapori pungono il palato, ma non gli ho mai preferiti a quei grandiosi geni, che copiando, o imitando il vero scansarono i concettini, le iperboli, i contrasti con tutti gli altri giuochi dell'ingegno che fecero già onore al cavalier Marino, all'Achillini, e a tanti simili a loro debellati finalmente dagli Arcadi. Altre