Tempo simile.
ø A dì 25 detto giovedì.
Montaigne annovera sul fine del cap. 2 del lib. III (t. VIII p. 185) i vizi dei vecchi, e dice che sono un scambio in peggio di quelli della gioventù
. Questi sono una sciocca, e caduca fierezza, un noioso ciarlare, un umore ruspo, e insociabile, la superstizione, e una ridicola cura delle ricchezze quando abbiamo perduto l'uso, l'invidia, l'ingiustizia, e la malignità in maggior dose . Se Montaigne abbia ragione lascerò ad altri il dirlo, vero è che conviene ai vecchi stare in guardia