Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XX (1792)

Volume Ventesimo » p. 4676

la mente è calda d'illusioni, e l'uno e l'altra non può stare

senza passioni che riempino detto moto, e pascolino la fantasia. Il temperamento fa degenerar questo amore, onde deve esser vegliato, ma tanto presto si accende, quanto presto si spenge, e nell'entrar nel mondo fa luogo o profano, o al divino, questo abitatore dei chiostri, e della solitudine, quello del secolo, e si spenge nel letto coniugale, o nella freddezza delle vecchiaia. Egli è prima un fiore odoroso, e di breve durata un frutto o amaro, o dolce, o velenoso, o salutare, secondo le circostanze, che forma la delizia, o il martoro della nostra vita. Quello alletta, questo punge quasi