così facilmente tal compiacenza. E certamente io non sono avvezzo a far nottolate, benché sia solito coricarmi tardi, e nell'estate ciò poco mi nuoca, perché nel giorno si può dormire qualche ora, e perché vedo che nella stagion fredda ho più bisogno di prender sonno, che nella calda, certo perché si ama allora meno il letto, e le piume.
o Sabato a dì 26 detto.
Tempo assai molle.
Ho terminata la lettura degli Annali di Tacito ed ho preso a far quella dell'Istoria del medesimo, che mi riesce gustosissima, e che m'instruisce molto nelle vicende delle cose umane delle quali la considerazione è sempre per me uno studio piacevole, e nel quale, quando sono sano di spirito, mi trattengo con infinita soddisfazione, perché mi ammaestra