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Ispaliense ed a qualche altra cosa, che aveva fra mano. Era sicuramente uomo infaticabile come si vede dal catalogo de' suoi scritti, che va dietro alla seconda edizione della Disciplina pop. Dei in Novo Testamento
tradotta dal Fleury ed illustrata con dissertazioni e note (Venetia 1782 in 4° vol. III), e doppo quel tempo più tomi di dissertazioni ecclesiastiche ed altre cose dette pure in luce. La sua storia letteraria era per essere utile, se non fosse stata guasta dalle dispute teologiche di cui era l'arena, e dovevasi proseguire con qualche riforma sul medesimo piano, ma le disgrazie della Compagnia fecero tutto andare in sinistro.