ricordanze nelle loro famiglie di qualche interesse, onde raccorre più cose di quelle che nella mentovata lettera si enunciano. Ma lo stato dell'attual letteratura italiana non mi promette troppo in questo genere, se non sia Roma, quando Roma pur respiri, ed i suoi studi troppo non rivolga a quelli che fanno la delizia degli altri paesi (fisica, storia naturale, chimica, mattematica ecc.). Non vi è paese che più dell'Italia abbia antiche storie, ma inutile mai non è per autenticare i fatti dissotterrarne ancora, ed unirle insieme acciò non si sperdano.
Tempo nebbioso, fosco, dolco.