fosse il buon senator Vincenzio da Filicaia, che di ciò lagnossi enigmaticamente nel capitolo Del silenzio, che sono forse le terzine intitolate il Primo sacrifizio.
Già non resta buona memoria di questo sovrano ma in lui trovo qualche cosa di grande, nel non aver mai permesso, che nell'università di Pisa entrassero i Gesuiti, benché da loro paresse dominato.Vi sono dei nodi nella mia esistenza, che mi gettano nel più tetro abbattimento, forse male a proposito.
Ma sono troppo religioso per troncare con un colpo la mia vita, troppo debole per soffrirla or mai più in pace aspettando