Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXXI (1803) - Parte I

Volume Trentunesimo - Parte prima » p. 136

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cui tanto le azioni nostre ci discostano, ci dovrebbe forse umiliare, e leggendo l'apologia che Montaigne ha tessuta di Raimondo di Sebonda farci perdere l'orgoglioso disprezzo, che abbiamo per gli animali, come i saggi di Nicole persuaderci, che nulla siamo noi altri, che tanto crediamo di essere. E cosa è quello che da noi si conosce? Neppure un centesimo del nocciolo, che calpestiamo, e vorremo non ostante indovinare quel gran tutto, che uscito è dall'essere eterno? Tutto è o miseria, o delitto intorno a noi: miseria l'esser nostro bersagliato in tanti modi dalla natura; delitto quello di cui ci pavoneggiamo