che si moltiplicano con nuovi viaggi nelle regioni ancor poco cognite, l'ordinamento dei metafisici, che ricercar vogliono tutti gl'intimi recessi del nostro spirito, senza conoscerne l'essenza, l'ardore di fermarsi con astrusi ragionamenti sopra tutto quello, che scritto si trovi di più rispettabile, i sudori sparsi per comprendere, o indovinare i sentimenti di certi classici, che abbiamo la modestia di stimar più di noi medesimi lo zelo di cercare il culto vero dovuto all'ente supremo, benché in mille, e mille forme sfigurato dall'ignoranza, e dalle passioni, la presunzione di dichiararci interpetri della divinità da