del giorno.
Che tetre giornate che passo doppo essermi lusingato di potere col mio Arlecchino, con la mia buona famiglia consumare in tranquillità innocenti gli ultimi momenti di mia esistenza!
Tempo superbo di prima mattina, ma poi si è turbato alquanto.
. A dì 23 detto mercoledì.
"Fata viam invenient" ho scritto altre volte, l'ho veduto verificarsi, ed ora spesso fra me lo ripeto pure. "Fata viam invenient". Aspetto adunque quest'apertura che o mi getti nella tomba, letto di eterno riposo, o che mi apra un sentiere meno alpestre, sassoso,