Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXXI (1803) - Parte I

Volume Trentunesimo - Parte prima » p. 12

ed il maestro che buon sovrano far lo voleva, e lo spettatore deve intenerirsi, commoversi a questi quadri. Ancora Alfieri ha molte doti, e grandissimi amici, ma egli è nato a tempo, e se muteranno le opinioni decaderà avanti Metastasio, che pure ha dette delle gran verità, come ho avvertito, ma in stile molle, e leggiadro, piacente a tutt'i palati. Anche a me piace lo stil robusto, e succinto, ma non incolto, rabbuffato, non i termini "accrescitore" (scena I), "distemere" ecc. ecc. che hanno i loro equivalenti. Ma condono questi nei squarci eloquenti di questa tragedia, che ben recitati scuotono assai più, che letti placidamente al lume di lucerna.

Grandemente umido, e fosco è il tempo.