lascio le critiche stesse, che rigorose gli ha fatte il medesimo Alfieri, non curo che non ostante ciò egli non la giudichi né "inverosimile", né "maltessuta, né trascurata", io confesso che sulla scena mi ha interessato più, che leggendola. Il carattere di Ottavia è sublime, quello di Nerone vero, e che vero sia ne abbiamo la copia moderna in Roberspierre feroce per altri fini, ma pur feroce oltre natura. Se in progresso un altro Alfieri porterà in teatro Roberspierre, o alcun altro de' suoi crudi compagni, ed alcuno lo porterà sicuramente prima, o poi, scuserà il soggetto con l'esempio di un Nerone. È grande il contrasto fra lui, e l'infelice sua prima sterile sposa,