con le volizioni, con le nausee, con i slanci di fantasia, con le dissipazioni, con esagerare i loro mali, con magnificare i loro bisogni. Sempre in contradizione con loro stesse servono alla tensione dei loro nervi, ed al rilasciamento per gustare, per disprezzare un cibo, una bevanda, per possedere una conquista, o una moda. Non soddisfatte di ciò, che possiedono invidiano, anelano, cercano quanto non possiedono, ed inquiete sempre sono inferme quando son sane, e quando sono malate. O le domina un amante, o un medico, o un parrucchiere, o di un cane, o di un uccello son schiave.