letterati dedicati alle scienze per vocazione. I secondi bastano per l'onesta coltura, se son ben scelti. Chi alleva i ricchi deve inspirargli il gusto per questi, che poi degenera in quello delle opere rare, o di lusso. Ma non ci è male. Ci è male che un giovane cresca senza genio alla lettura, o col genio per una lettura frivola, insipida, perniciosa. Nell'attual fermento di stampe cade nelle amni più presto il libro sciocco, o cattivo, che il buono, e l'institutore deve provvedere a questo rischio. Ma s'egli stesso non è instruito lascia bevere l'alunno a cattivi fonti, o a sorgenti insipide, e lascia che perda il piacere a leggere,