ø. A dì 22 detto venerdì.
Veddi nelle passate sere al teatro di via Santa Maria la compagnia di Giuseppe Fezzi capo di saltatori, e ballerini sulla corda, e mi occupò piacevolmente
, non perché mi mostrasse i suoi compagni per il più molto abili, e destri delle novità grandi, ma perché mi richiamarono a pensare in quanti modi l'uomo si guadagna il pane, di quanti sforzi di corpo, e di spirito egli è capace, e come in mille generi di cose s'inalza, e si profonda esponendo la propria vita per divertire, per sfogare le proprie passioni, per soddisfare ai pregiudizi altrui, ed alle altrui voglie,