lo possedé; la noia, la scontenzza lo messe sempre in moto, o di presente sdegnato delle opere francesi si è tutto dedicato alle greche. Gli sfoghi del suo cuore sono più caldi di quelli del Petrarca, ma le rime meno leggiadre. Sa pensare, m'alla sua maniera, sa esprimersi, ma sempre non si fa intendere. Io che lo conobbi molti anni sono, lo scansai per non esser punito, ma condotto dalla stessa sua originalità mi detti a leggere i suoi scritti, e compiansi che l'uomo che gli aveva vergati fosse simile a Rousseau, non nato per viver felice, benché celebre. Egli è però più satirico dell'altro, come veder si può ne' suoi sonetti, e nelle